La campagna elettorale del Magna&Bevi

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Peccato che questa campagna elettorale sia finita!

Non sono stati entusiasmanti questi ultimi mesi pre-elettorali? Degni di una serie TV: alleanze, amori non corrisposti, ritorni di fiamma, intrighi e tradimenti.

Dopo lo scandalo del MOSE la scena politica lagunare era diventato un po’ noiosa. Tutti nascosti nelle proprie tane per aspettare che passi l’inverno delle accuse. Per fortuna è arrivata la primavera che con un sol colpo di spugna ha cancellato vergogne e sensi di colpa e ha portato quell’aria colma di aspettative, entusiasmi e speranze tipica del clima pre-elettorale. Così finalmente gli ex consiglieri sono usciti dai loro rifugi e, insieme alle nuove reclute, sono tornati a caccia di voti ridando vita al teatrino della politica veneziana.

Ma al di là delle beghe politiche particolarmente appassionanti (per una nicchia autolesionista di cui faccio parte), sembra che quest’anno i candidati abbiano capito il trucco per coinvolgere la gente. Vi do’ un aiutino ma è facile… sei lettere: “gratis”. Se la politica è in crisi e i portafogli dei cittadini piangono, perché non prendere per la gola i potenziali elettori?

Gli inviti fioccano da tutte le parti: “non puoi mancare allo spritz con il candidato”, “non perderti l’aperitivo politico” e “al termine del iniziativa è previsto un buffet”. Tutto gratis ovviamente. Ogni giorno un candidato diverso (c’è l’imbarazzo della scelta) e una location diversa, se ci si organizza bene, scappa una consumazione a scrocco al giorno.

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Certo, meglio un prosecco a quei falsi, inutili e inquinanti santini e volantini che riempiono le cassette delle lettere.

A casa mia i volantini vanno incontro allo stesso destino seppur percorrendo strade diverse: cassetta della posta – casa – veloce lettura – sbuffi di disapprovazione – archivio rotondo (cestino della carta). Oppure: cassetta della posta – archivio rotondo. Nel mio caso questo ultima strada è particolarmente frequentata dalle brochure fucsia.

L’imprenditore Brugnaro, grazie alle sue disponibilità economiche, ha dettato il passo e gli altri candidati non hanno potuto che stargli dietro. Ecco a cosa servivano forse quei 2 euro per votare alle primarie!

Il sito Ytali.com pensa che sul tema si possano fare perfino dei pronostici: “e se sarà uno spritz a decidere la battaglia di Venezia”…lunedì vedremo!

Buon voto a tutti!

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